252
S'oggi veggiam di Pindo le Reine
Ver' noi venir di bei coturni ornate,
Con arco e cetra d'or, più dell'usate
Forme portando inghirlandato il crine,
E poggiar nostre menti, oltre il confine
Del volgo ignaro, in sulle soglie aurate
D'Apollo, a conversar colle beate,
Che regnan colà sopra, alme divine,
Tal che, di nuova e chiara luce intorno
Cinti, un sacro furore entro le vene
Ne muove al canto, oltre il costume adorno;
Di tal gloria e valor, che a noi ne viene
In così lieto e fortunato giorno,
Chi non sa la cagion? presente è Irene.