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By Erasmo da Valvasone

Rimirò Marte da sublime monte

l'Ionio, e vide il giovane che tenne

il passo a' Turchi con ardita fronte;

et: — Ecco, un novo Orazio al mondo venne —,

diss'egli allor; ma poi la voce astenne

e, librando le lor imprese conte:

— No, — disse — no; sul mar questi sostenne

contra nemici, e quel sul Tebro il ponte.

E quei, se ben da troppa forza astretto,

pur a l'Etruria il tergo volse, e speme

altra non ebbe che fuggirsi a nuoto.

Ma questi sempre a tutta l'Asia insieme,

d'or in or più feroce, oppose il petto:

tanto di nome più felice e noto.