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By Niccolò da Correggio

Con qual arte o suo ingegno Apelle o Fidia

o Praxitele, con misure accorte,

saprian sformar tanto una orribil morte,

che più brutta di lei non fusse invidia?

E qual miserrima alma el cel più insidia,

che segua suo destin, reo fato o sorte,

a pegior stratio va che a seguir corte,

ove col senso la ragion perfidia?

Lasci de' detractor l'empia caterva

chi vòl viver pudico, sobrio e casto,

ove ogni alta virtù lascivia snerva;

Venere e Bacco avendo il secul guasto,

fugge da' vizii atterita Minerva,

ché in pugna disequal non val contrasto.