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By Nicolò Franco

Disse Alcippo, nel ciel correndo a volo:

A quell'infido Can che forse vede

non senza gioia il mio morire, e crede

che il suo latrar mi meni a tanto duolo,

perché 'l mio bosco lacrimoso e solo

lasci i' partendo, facci per me fede

la voglia di colui che regna e siede

alto motor del sempiterno stuolo.

Colui gli dica, se 'l celeste ciglio

con lieto cenno infin di là mi chiama,

per sollevarmi del montano essiglio.

E dove a lui (se di salirvi brama)

disdetto fia, la 've il divin consiglio

non dona albergo ad oscurata fama.