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By Giambattista Giraldi Cinzio

Mi risuonano ancora ne la mente,

caro Ferrin, quell'ultime parole

che fuor mandasti il dì ch'oscurò il sole

(veduta la tua morte) il lume ardente:

tale candido cigno, qualor sente

l'ultimo del suo vivere, si duole,

che manda voci al cielo altiere e sole,

piangendo il fato suo soavemente.

Credo che fur presaghi i sensi tuoi

ch'andar devevi a la felice vita,

di questa rea, che tanto al vulgo piace,

e prevedendo la tua vera pace

nel medesimo dì de la partita,

festi del tuo gioir fede tra noi.