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Spirti felici, che compagni sete
a l'alto spirto, che fea fede in terra
quanto di ben tra noi nel ciel si serra
e quanto di valor là su tenete,
poiché del danno nostro vi godete,
e pace avete de la nostra guerra,
se non è la pietà gita sotterra,
al suo partir, se di noi cura avete,
pregate lui che non sia così intento
al sommo bene, a l'infinita gioia,
che non abbia pietà del nostro danno,
ma invece del dolor ch'ora n'annoia,
parte ne faccia qui di quel concento
con cui solea addolcir ogn'aspro affanno.