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By Alessandro Sforza

Di pensiero in pensier, di giorno in giorno

Consumo il tempo e al mio stato sento

Sol morte dolce, poi che a quel tormento,

Che mille morte aduce, ognhora torno.

Amor me assale d'ogni lato intorno

Tal che, come Hercul, spesso ardo e divento:

Mie rime e versi e il mio parlar dal vento

Sol sono intesi a più mortal mio scorno,

Né prender so consiglio né il consente

Amor, cui voglia serve e non rasone,

E men mi pento del magior mio male.

Almen tepide e rar fussero e lente

Mie voglie, mei disij oymè! casone

Di giunger forza a l'amoroso strale.