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By Nicolò Franco

Scrisse Alcippo in un'elce: A l'infelice

Caprar d'Arezzo, i'sacro l'arboscello,

e pur il suo sia questo ramo e quello,

e i fior e frutti e 'l tronco e la radice.

Qui la malvaggia sua nera cornice,

qui soggiorni il suo corbo, e pur con ello

ricorra al nido ogni lugubre augello,

ch'a sì roco cantar non si disdice.

In quest'ombra s'affidi, e le difese

trovi, né mai per caldo, né per ghiaccio,

qui le lascivie sue gli sien contese;

finché, volendo dall'infame impaccio

sciorre il nodo vitale, il più cortese

ramo fra tanti gli sostenga il laccio.