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By Antonio Tebaldeo

Già l'esser te de antico sangue nato

e de latin sermone un lume raro

me strinse amarte, ché il ciel scarso e avaro

non spesso l'uno e l'altro insieme ha dato.

Hor me stringe, Atheneo, l'essere amato

da te, qual veggio apertamente e chiaro

facendo un dono a me d'un servo caro,

che dir si può che t'hai del cor privato.

Al tuo et al suo bene il desir mio

preposto hai, Conte, ché potea aver lui

da te roba e doctrina, in che manco io.

Ma non creder però perder costui,

ché mai tal acto io non porrò in oblio:

e se pria avevi un servo, hor n'arai dui.