25

By Ludovico Leporeo

>Milla, che pensi tu? Non più; t'ammali,

E indarno piangi e t'angi e ti quereli:

Lascia pensare a rimenare i cieli

Le medesme quaresme e i carnovali.

Ci affanniam, ci uccidiam da noi mortali,

Nascon dai mesti sangui angui crudeli,

Che ne mangiano il cor, cangiano i peli,

Cagion di febri e di funèbri mali.

Vivi allegra e non egra, e fa' che fili

La tua sirocchia la conocchia, e ispuoli

Le camice e terlice per mantili.

Tu con le calde cialde e ' mostaccioli

Scendi in cantina, e spina li barili,

Ché debiti non hai, né fai figlioli.