257 (RVF 298)

By Girolamo Malipiero

Quand'io mi volgo indietro a mirar gli anni

c'hanno fuggendo i miei pensieri sparsi,

mi meraviglio assai come tant'arsi,

amando il mondo pien di tanti affanni.

Un tempestoso mar colmo d'inganni

intorno al debil legno vidi farsi,

e se talvolta apparve cheto starsi,

fu per spingermi ancor a maggior danni.

Pur miser son, di ben sì privo e nudo,

ch'io porto invidia ad ogni estrema sorte,

tal paura e cordoglio ho di me stesso.

Prego 'l sommo Fattor che di mia morte

ritenga insino a tanto il colpo crudo,

ch'a buon camino al tutto io mi sia messo.