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By Celio Magno

Se nel giardin de la mia dolce Flora

nascon rose sì belle

che di grazia e color perdon con elle

le adorne guance de la bella Aurora,

quinci tal pregio in lor nasce e deriva;

che mentre le vagheggia e studia e cole

la pastorella che del cor mi priva,

nel formarle, Natura

dal suo bel volto il vivo essempio fura.