258
(A) li ochi lizadri, Amor, teco mirando
Sento mancarmi ogni natural forza
Ma più che altrove qui la tua rinforza,
Tua ultima possanza in lor mostrando.
Esce da quelli una virtù che, amando
Contento solo a suspirar mi sforza,
Lieta facendo ogni altra humana scorza,
Tua gloria, honore e la tua fama alzando.
Nulla rason nei begli occhi trovo,
Però che in tanta fede altro che pianto
Non gusta il tristo cor che trema ardendo;
Di speranza in speranza, ognhor rinovo
L'amoroso pensier che in gli occhi pianto,
Per cui la nocte, il giorno e il tempo spendo.