258

By Niccolò da Correggio

Non opri in suo ferir più strali Amore,

non più per temperarli erbe né incanti;

ferro non più de alcuno oprar si vanti,

poi che il celo oggi a te dà tanto onore,

gladio, per me penetrativo al core,

atto a spezzar durissimi diamanti,

dal dì che a mia madonna fosti inanti

a ministrarli un suo dolce liquore:

tra bianche perle in bel coral conteste

poner te viddi, e toccarti da quella

che lega Amor con suo' pronti argumenti,

puoi d'una ninfa a la intrinsica veste

abstergerti, e non men de l'altre bella:

ch'io non te adopra più, vo' ti contenti.