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Quel dolce e bel disio che l'alma scalda
E che ogn'altro voler da lei discazza
Sequendo più che mai l'usata trazza,
Unde la piagha venne che mai salda,
Tanto più in me s'accende e se riscalda
Quanto più il tristo core a morte allaza;
Né valmi pianto o suspirar ch'io fazza
Ch'ogni sua forza in l'alma è ognhor più salda.
Se pensando o parlando io tazzo o scrivo
El mio pensier e il mio scriver in carte
solo pien de ardente e bel disio,
Né vegio ben per fin che al mondo io vivo
Come mutar mai possa in qualche parte
Altro governo o stato al viver mio.