259 (RVF 300)

By Girolamo Malipiero

Quanta invidia ti porto, avara terra,

ch'abbracciasti il Signor, poi che fu tolto

di croce, e l'aria ascosa del bel volto

che diede pace a l'uom d'ogni sua guerra.

Quel che le porte eterne e apre e serra,

e tutto 'l mondo tiene in sé raccolto,

sendo dal propio spirto il corpo sciolto,

si chiude in picciol sasso e 'l ciel disserra.

Perché non venne a me sì buona sorte,

d'aver avuta quella compagnia

ne l'albergo del cor, com'è sua brama?

Ben detto allora avrei: ringrazio morte,

che posseder mi fa la vita mia,

e il vero ben ch'ogn'un bramando chiama.