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By Nicolò Franco

La folta Quercia, ove solea far nido

il Corbo, ch'ad Alcippo, andando al cielo

garrì, d'Adria i pastor con fiero telo

troncaron tutti, e dissero in un grido:

Pera dal fondo l'arboscello infido,

del più sinistro augel nido, ombra e velo,

e le radici di sì fatto stelo

disperda la natura in ogni lido.

L'irato ciel e le crucciose stelle

non com' arbor di Giove, o come alloro

la privileggin ne le lor facelle.

Né mai nascan più ghiande, onde il ristoro

de' suo' frutti fiorisca, né per quelle

riveggia il mondo la stagion de l'oro.