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By Auteur inconnu

Duo vasti laghi, uno di gelid'onda,

L'altro di nere fiamme incendiose,

Fé il Divin sdegno, e sulla doppia sponda

Duo fier' Giganti e formidabil' pose.

Stringon quei crudi in aggirevol fionda

L'Alme cadute in quelle piagge ombrose:

Ruotanle in aria, e, dove il gielo abbonda,

Fan piombarle in quei flutti egre e dogliose,

Ove, da mille mostri in reti accolte,

Son strascinate, ond'il dolor più cresca,

Nell'altro lago, e in dure fiamme avvolte.

Arse e riarse, a mille furie in esca

Quinci gettate sono, indi ritolte,

Cibo immortal che immortal fame inesca.