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By Auteur inconnu

Giovane Donna al primo e leggiadretto

Suo germe, tutta amor, tutta dolcezza,

Volge i lumi sereni, e l'accarezza,

E ride al suo bel riso, e n'ha diletto.

Poi, se novello amato pargoletto

Fa specchio del bel volto a sua bellezza,

Quel primo, ahi, più non ama e più non prezza,

Col tenero soave usato affetto.

Ha figli e figli: e quel maggior negli anni,

Già pien d'orgogliosetto audace brio,

Sente d'aspro rigor minaccie e danni.

Questo (o Donne gentili) è il dolor mio.

Tacquer vezzi e lusinghe: or sento affanni

Per nuovi Amanti, e quel Fanciul son Io.