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By Auteur inconnu

Sovra il negro del mare orrido smalto

Chiamò Fortuna le Tartaree Ancelle

Co i nembi al fianco, e colle ree procelle,

Per dar crudele alla mia Nave assalto,

Sicch'or nel fondo, or sul confin più alto

Prova nemico il Ciel, l'onde rubelle,

Mentre Orion fra l'adirate stelle

Folgora e tuona, e ruota il brando in alto.

E che sarà di te misera Nave?

Gitta in Mar, gitta in Mar l'inutil carco

Delle merci del suolo, onde sei grave.

Chiara stella talor sul fatal varco

N'aggiugne, e quando uom più dispera e pave,

Iri spiegar suol fra le nubi l'arco.