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Chi fia questa, che in Ciel sì chiara e bella
Risplender veggio, e il Ciel di luce avanza,
Che sterile e feconda oltre l'usanza
Vanta prole, cui fa trono ogni stella?
Madre è costei d'un'immortal Donzella,
Che colla sua celeste alma sembianza
Di trarre il suo Fattore ebbe possanza,
E ne fu Madre e Figlia e Sposa e Ancella.
Madre è costei di chi col parto unio
L'eterno al frale, e sollevò l'oppresso
Mondo, ed all'Uomo il Ciel già chiuso aprio.
Quindi cotanto al Divin Verbo appresso
S'innalza, che né pure al pensier mio,
Non che all'occhio, seguirla egli è permesso.