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By Auteur inconnu

Giace l'Italia addormentata in questa

Sorda bonaccia, e intanto il Ciel s'oscura;

E pur ella si sta cheta e sicura,

E, per molto che tuoni, uom non si desta.

Se pur taluno il paliscalmo appresta,

Pensa a sé stesso, e del vicin non cura;

E tal sì è lieto dell'altrui sventura,

Che non vede in altrui la sua tempesta.

Ma che? quest'altre tavole minute,

Rotta l'antenna e poi smarrito il polo,

Vedrem tutte ad un soffio andar perdute.

Italia, Italia mia, questo è il mio duolo:

Allor siam giunti a disperar salute,

Quando pensa ciascun di campar solo.