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L'Arti, onde il Greco, ed il Latin fu chiaro,
Da lunga oppresse obblivion profonda,
O gran Madre d'Eroi sempre feconda,
Ne' tuoi Figli più belle a noi tornaro.
Vetruvio quindi, e 'l degno Fidia, e 'l raro
Apelle ebbero in quei vita seconda,
E all'ombra già della Roborea fronda
D'opre famose il mondo tutto ornaro.
Né fia che più del tempo indegne prede
Sieno l'industri Dive, a cui natura
Imperio ancor sovra sé stessa diede,
Ch'or duo gran' Figli tuoi l'han prese in cura:
L'un colla man ch'ogni potenza eccede,
L'Altro col dir ch'ogni eloquenza oscura.