260
Se la donna che ogn'altra avanza e priva
Di lezadria, bellezza e vago aspecto
Quella forza e virtù al mio intellecto
Prestar potesse ove per sé no arriva,
Valle, monte, colle, bosco o riva
Non fia senza pensier del mio concepto,
Né senza maraviglia e lor dilecto
Al mio dolce cantar di lei sol diva.
Ma come a humana vista è grato e rio
Del sol che alluma e offende il gran splendore,
Celando agli occhi il ben che in ciel dimostra,
Così si gode e abbaglia el viver mio
Di tanta alta belleza in tanto amore
Di cui si gloria il cielo e l'età nostra.