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Fan sì duro conflitto entro il mio core
Ragione e Amor, ch'omai de' suoi martiri
Impaziente il cuor par che sospiri
Ch'un di lor, qual si sia, sia vincitore.
E perché sente in sé più forte Amore,
Sta per pregar ragion, che si ritiri,
Quasi dica fra sé: "Pur ch'io respiri,
Pur che cessi il pugnar, perda il migliore."
Poscia il cuor si ravvede, e alfin confessa
Che, s'ei resta d'Amore in servitute,
Peggior la pace è della guerra istessa.
Onde, sin che la ragione ha pur virtute
Di tormentarlo, ancorché tanto oppressa,
Viva è la speme ancor di sua salute.