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By Auteur inconnu

Almo Signore, un dì per man mi prese

Il proprio genio, e mi condusse in Cielo,

Squarciando in parte quel nebbioso velo,

Che natura su gli occhi a noi distese,

E fé vedermi in cento stelle accese

Cento grand'Alme del tuo nobil stelo;

Poscia mi disse: "Ecco che a te rivelo

Grand'arcani del fato ed alte imprese.

Mira quel che risplende Astro sì bello:

Di là discese del Pastor d'Arbano

L'Alma, che tardi riunirassi a quello,

Perché il serbò l'onnipotente mano,

Pria che chiuda sue spoglie angusto avello,

All'Imperio del Mondo in Vaticano."