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By Auteur inconnu

Giurato aveami Amor, che il dolce aspetto

Di colei, ch'ampio Ciel da me diparte,

Visto avrei sì sovente in questa parte,

Come solea nel patrio mio ricetto.

Quindi uno stuol de' miei pensieri eletto

Si tolse egli, sue penne all'aura sparte;

E intanto io ragionando iva in disparte

Fra speranza, timor, pena, e diletto,

Quando con bella pompa trionfale

Io con lui vidi la nimica mia

Correr a me de' miei pensier' sull'ale.

Eran seco bellezza e leggiadria,

Da cui la cara istoria del mio male

Soavemente raccontar sentia.