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By Antonio Tebaldeo

Giurato hai pur fra te disfarme al tutto,

Morte, cagion che a niun disegno arivo!

Già me spogliasti di quel sacro e divo

viso, che in poca polve hai ricondutto;

e s'io piansi tu il sciai, che anchora asciutto

non son del pianto! Hor cerchi farme privo

di questo novo ben, per cui sol vivo,

né vòi che l'arbor mio renda mai frutto.

Ma a te, febre crudel che mi contrasti,

come lice toccar simil figura?

Con qual ardir in sì bel corpo intrasti?

E tu, infelice e misera Natura,

come comporti che un vil morbo guasti

quel che già festi con tanta arte e cura?