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By Auteur inconnu

Erano i miei pensier' rivolti altrove,

Allor che Dio vibrò di grazia un raggio,

Che chiamolli e gustar fé loro un saggio

Dell'alto immenso ben, ch'egli a noi piove.

E qual Ape, se in Ibla avvien che trove

Più dolce umor, s'arresta in suo viaggio,

Tal l'intelletto mio reso più saggio

Tutto s'immerse in le delizie nuove,

Finch'ei per lor dal basso fango tolto

Sé vide in Cielo appo il divino Amore,

Ed io me tutto entro sue fiamme involto,

Sicch'or grido, Signore, o addoppia il cuore,

O a te mi chiama dal mio fral disciolto,

O tempra in parte il tuo celeste ardore.