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By Niccolò da Correggio

Como a veder fra l'erbette novelle

a la stagione aprica, è segno, i fiori,

che la terra de l'aria se inamori

per parturir puoi mille cose belle;

simil nel scuro cel veder le stelle

fra nubi, indizio son di molti errori,

balenando poi a nui densi vapori,

grandine, tuoni, e invisibil quadrelle,

cusì la mia infelice e trista sorte

ti pose in man l'augurio e infausto dono

quel giorno, perché alfin fussi destrutto.

Non già ch'io tema aver da te la morte,

ma l'influxo da cui dannato sono,

bastaria a disgraziare un secul tutto.