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By Antonio Tebaldeo

Quanto è volubil questo human desio!

Quanto i nostri pensier' son varii e brevi!

Quando io volevo già, tu non volevi,

et hor che tu voresti, non voglio io:

quando a te sol disposto era il cor mio,

conoscere il partito alhor dovevi!

Ingrata e sconoscente, hor non sapevi

che troppo obstination dispiace a Dio?

Mentre è il mar lieto navicar se vòle,

prima che venga per tempesta in sdegno,

ché un picol nuvol guasta un chiaro sole.

Sprezasti chi prezò più te che un regno;

però de tua passion nulla me duole:

chi cader vòl, non merita sustegno.