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By Auteur inconnu

Quella parte, che in noi vive immortale,

Raggio d'eterno ed increato lume,

Travia ben spesso dal suo bel costume,

Posta dal senso come segno a strale.

E come egro sopito, a cui non cale

Di chi lo tolga dall'inferme piume,

Così oppressa ragion più non presume

Mostrar di sé quanto sua forza vale;

Né più l'arbitrio in libertà la mena

Per quel dritto sentier, che dall'offesa

Lungi la guida del suo vil Signore.

Pur se rivolge il guardo alla serena

Sua patria stella, d'alma luce accesa,

Ravvisa e fugge il volontario errore.