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Quando di duo bei lumi il dolce strale
M'aperse il seno e via ne trasse il core,
Vi pose in vece sua pietoso Amore
Una speranza fuggitiva e frale.
Ben dispiegò costei sovente l'ale
Sdegnata, per uscir del petto fuore,
E mi lasciava in sempiterno orrore,
Come appunto colui che morte assale,
Quando scoccò dagli occhi suoi vivaci
Cintia uno sguardo placido e sereno,
E accompagnollo Amor colle sue faci.
Allor fuggia la speme, io venìa meno;
Ma giunse il guardo, e l'ali sue fugaci
Arse, e la speme ritornò nel seno.