26

By Ludovico Leporeo

Tu, che usasti trattar le marre e i rastri,

Rustico abitator di gioghi alpestri,

Ruvido più de' Satiri silvestri,

Nato a capre guidar, verri e porcastri,

Meraviglia non è se non t'ammastri

E da zoticità non ti sequestri,

Né a favellare e a conversar t'addestri,

Ma dal sentier politico disastri.

Son dell'organo tuo falsi i registri,

Poiché in gesti, in parole e in volto mostri

Rozzi costumi a civiltà sinistri.

Mentre assisti alle curie e monti i rostri,

S'arrossano apo te saggi ministri,

Ché le assemblee deturpi, e oscuri gli ostri.