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By Nicolò Franco

Aretin, tutte l'Opere tue stupende

portano in fronte, come conosciute,

che mordi il vizio e mostri la vertute;

ma per Dio, l'uno e l'altro il vero offende.

Dar di morso non puoi ne l'altrui mende,

se le tue taci, a tanto e a tal venute,

che ne parlano ancor le lingue mute,

e il grido loro è ch'ogni orecchia intende.

Mostrar vertù non puoi, che tu non n'hai,

eccetto se, secondi i tempi nostri,

sarà vertute il buggerar che fai.

Dunque, il bel motto de' tuoi dotti inchiostri,

s'è fatto alla rovescia; dica omai,

che mordi la vertute e il vizio mostri.