268

By Serafino Aquilano

Nacque el mio miser corpo per servirti,

Unde io di servitù mai serò fore;

Però sforzato son et fui seguirti,

Portando a voi un sì sfrenato amore.

Comanda, ch'io son qui per ubbidirti,

Et miserere al mio sì grave ardore;

Unica in terra et di beltà divina,

Esser pòi del mio mal sol medicina.