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Ben mille volte el dì me assale Amore
E contra me sì forte armato vene
Che tremando s'accordan le mie vene
Dargli il tributo che conviensi al core.
E spesso fo come huom che vive e more,
Incerto di suo stato e non di pene,
Che pensa, lacrimando fuor di spene,
Di prender morte per minor dolore;
Né valmi homai di più chiamar mercede
Né di già mai sperar del mio pentire,
Sì crudo è Amor, sì dolce è il mio tormento.
E quel che più m'accora è che Amor vede
Che longa guerra non si può soffrire
Dal disarmato cor pien di pavento.