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Vago di render chiara ed immortale
Sua infinita possanza, il divo Amore
Assalì il mio Diletto, e in mezzo al core
Con sue saette aprì piaga mortale.
Quinci vibrossi in quella, e nel vitale,
Che stillava dal sen, sanguigno umore,
Tutto s'immerse, e dalla piaga fuore
Trasse fumanti e sanguinose l'ale.
E poi volando all'uno e all'altro Polo
Le piume scosse, e in dolce pioggia e nuova
Scese quel sangue a ristorare il suolo.
Qual premio or tu per sì mirabil prova
Avrai dall'Uomo, Amor? Quale al tuo volo,
Quale al tuo dardo ugual mercé si trova?