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La Nave mia, che già dal vento irato
Per le pericolose acque fu spinta,
E d'alto vide al fatal colpo accinta
La cruda stella d'Orione armato,
Carca d'onor sen riede al desiato
Porto, e par vincitrice, anzi che vinta,
Benché sdruscito ha il fianco, e la dipinta
Prora color non serba, o fregio aurato.
E qual Guerrier, che recò palme altronde,
Suol nella Patria gloriarsi un giorno
Dell'onorate sue piaghe profonde,
Sembra che dica a chi la mira intorno
Disarmata da i fulmini e dall'onde:
“Bella partii, ma gloriosa io torno.”