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Se incauto mai libero Agnello il corso
Prenda per la foresta, immantinente
Cercalo il buon Pastor egro e dolente,
Ond'il sottragga delle fiere al morso.
Tal io, mentr'era per le balze incorso
In man d'eterna morte, il mio possente
Signore, in mezzo al crudo verno algente,
Il suo recommi alto divin soccorso.
Né pago appien, di mia spoglia mortale
Vestirsi ei volle, anzi portare i miei
Gravi difetti, e al servo farsi eguale.
Deh ti sovvenga, o mio Signor, se a' rei
Sentier' tornasse il piè lubrico e frale,
Ch'io fui l'Agnello e che il Pastor tu sei.