27 (324)

By Auteur inconnu

Se incauto mai libero Agnello il corso

Prenda per la foresta, immantinente

Cercalo il buon Pastor egro e dolente,

Ond'il sottragga delle fiere al morso.

Tal io, mentr'era per le balze incorso

In man d'eterna morte, il mio possente

Signore, in mezzo al crudo verno algente,

Il suo recommi alto divin soccorso.

Né pago appien, di mia spoglia mortale

Vestirsi ei volle, anzi portare i miei

Gravi difetti, e al servo farsi eguale.

Deh ti sovvenga, o mio Signor, se a' rei

Sentier' tornasse il piè lubrico e frale,

Ch'io fui l'Agnello e che il Pastor tu sei.