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Quanto l'ingiuriosa età fatale
Fé alla Greca Matesia onta ed oltraggio,
Ben vendicò dell'alma Flora il Saggio
Che giunse ove non giugne occhio mortale;
Poi ne lasciò, morendo, alto retaggio
Al chiaro di Vincenzo ingegno eguale,
Pel cui governo ella pervenne a tale
Che l'antico splendor vinse in paraggio.
Ora anch'ei giace estinto, ed ella intorno
Sen va raminga, e scarmigliata il crine,
Nuove ingiurie temendo, e nuovo scorno.
Ahi che 'l risorto onor di sue divine
Forme, se quei dal Ciel non fan ritorno,
Principio ebbe nell'un, nell'altro ha fine.