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By Auteur inconnu

Che tirannia d'Amor! volermi stretto

Da tenace fortissima catena,

Che l'alma a respirar ritrova appena

Varco dal gran dolor ch'opprime il petto;

Poi con pari rigor, schiavo negletto

Vuol che tacito viva in tanta pena,

E mentre il core in lagrime si svena,

Sono anco il pianto a trattener costretto.

E questo è poco: mi fa reo di morte,

Se esalando un sospir, volgendo il ciglio,

Mostro a chi le può scior le mie ritorte.

Così viver non puossi: or qual consiglio

Io prenderò, se in così strana sorte

E il parlare e il tacere ha egual periglio?