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By Celio Magno

Chiesi al cielo il tuo scampo in così ardenti

prieghi dal grave morbo ond'eri oppresso,

ch'impetrai grazia; e del suo don concesso

nunzio a te furo i miei divoti accenti.

Premea già tutti i cor mesti e dolenti

nel tuo periglio il commun danno espresso;

e regnavan per te, lungi e da presso,

gran tema, alta pietà, giusti lamenti.

Or lieto ognun respira al suon giocondo

di tua salute; e grazie a Dio son porte

piene d'affetto umìl del cor profondo.

O felici miei voti, o rara sorte:

dar di cotanto ben presagio al mondo

e tor sì degna e nobil vita a morte.