27

By Agnolo Firenzuola

Né tornai prima in me, ch'io fe' pensiero,

A più atto lasciar la bella impresa;

Ma chi si fa suggetto ad altrui impero,

Gli è alfin forza ubedir se ben gli pesa.

Come più ratto Amor seppe l'intero

Del mio voler, con faccia d'ira accesa:

– Va', scrivi, – disse; – così vuole Amore,

Così di Giove le figlie e mie suore.