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By Auteur inconnu

Fra me stesso io dicea: "Pur verrà un giorno

Che, se Cintia men bella, almen superba

Non vedrò tanto, ed in quel viso adorno,

Seccando i fior', vedrò mia speme in erba.

Pur verrà il dì, che dell'ingrata a scorno

La comune vendetta Amor riserba."

Più detto avrei, ma Cintia quinci intorno

Nascosa udimmi, e ne sorrise acerba.

Indi: "Folle che sei," mi disse ardita,

"Chi ti accerta durar, sin che l'etate

S'appresti a' danni miei per darti aita?

Tu non sai quel che può mia crudeltate,

E che in virtù di lei prima la vita

Mancherà in te, che manchi in me beltate."