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By Nicolò Franco

Dio, de gli altri maggior, che divorasti,

spinto da fame ingorda, e propri figli,

ed i campi del mar festi vermigli

con le feconde membra che tagliasti.

S'egli è pur ver, che 'n folle errore entrasti

(fama de gli amorosi tuoi bisbigli)

e per seguir d'amor gli alti consigli,

nel Cavallo Aretin ti trasformasti,

maraviglia non è, se in tanta salma

le tue speranze non fur tese in fallo,

e ti concesse amor felice palma,

perché non entra in liquido cristallo

né 'n fra fra noi, cui non raccenda l'alma

la vaga fama d'un sì bel Cavallo.