27

By Antonio Tebaldeo

Non te amirar, mio caro e bon dextriero,

se in governar il fren son poco acorto,

ch'io sedo sopra te come uno huom morto

e mal guidar ti posso al bon sentiero.

Forsi tu pensi ch'io sia tutto intiero,

ma tu non m'hai ben ne la fronte scorto:

il spirto è absente e sol le membra porto.

Colpa d'Amor, che m'ha sotto il suo impero.

E se non fusse che torna talhora

l'anima a visitare il corpo manco,

serrei già de la sella uscito fora.

Hor vanne presto, e benché tu sii stanco,

non ti firmar, aciò per via non mora:

ché tu hai il sprone et io la morte al fianco.