272

By Celio Magno

Poich'a quel fonte, ove 'l tuo dolce pegno

fatto mondo per grazia in Dio rinacque,

Signor, nol tenni; almen tra le sacr'acque

del bel Parnasso a celebrarlo io vegno.

Febo m'inspira: io canto. Or qual più degno

parto a bear l'alta sua patria nacque?

in qual ripor al ciel più speme piacque

di bontà, di saper, d'opra e d'ingegno?

Cresci a l'almo splendor de' tuoi grand'avi,

felice germe, e le lor glorie avanza

nato a frutti d'onor rari e soavi.

E mentre qui farai lunga tardanza,

perché 'l mondo ne goda, al ciel non gravi

ch'al fin poi seco avrai perpetua stanza.