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By Comedio Venuti

Candida, vaga, adorna e peregrina,

dagli occhi lassi miei longe non troppo,

vidi una caprïola, lieto intoppo

a quel cor labil, che al suo mal s'inchina.

Non già cosa mortale, anzi divina

parse in aspetto, onde io, andando doppo

a la traccia gentil de buon galoppo,

sequi' la nobil fera assa' festina.

Subito allegro me condusse al passo

dove arivar dovea quella agnolella,

che faria innamorare i cor di marmo.

La luce me coniunse, ohimè lasso!,

tanto di sua leggiadra faccia bella

che d'onne mia costanzia me disarmo.