273

By Alessandro Sforza

Vago e ben nato e hor ben colto fiore,

Sopra ogn'altro felice e pien di gratia,

Tal che i mie' spirti che nul cibo satia

Tu sol consenti quai distruge Amore,

Tua forma da natura e il ver colore

Prendesti, ma colei sola ringratia

In cui non cade sdegno, ira o disgratia,

Che virtù decte gloria e suave odore.

Ben so da le sue bianche e sancte mano

Havesti il ben che par sì mi conforti.

Vedendoti, toccando e odorando

A virtù tanta e al suo voler sì humano

Gratia rendiamo insieme e te, che porti

Pace al mio cor, girò sempre laudando.